Leader nelle Investigazioni in Italia
Leader da 30 anni nelle Indagini in Italia
Importante: Tramite Noi, tutte le indagini sono legali.
(siamo autorizzati per legge a svolgere indagini secondo il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)
In sede di Separazione, il giudice, stabilisce a quale dei coniugi deve essere corrisposto il versamento dell'assegno di Mantenimento con riferimento anche alla quantificazione dell'importo. Tale riconoscimento viene effettuato in favore del coniuge economicamente più "debole". Il versamento di tale somma di denaro è una forma di contribuzione economica, infatti al coniuge che non ha redditi adeguati, che di fatto non gli consentono di avere lo stesso tenore di vita, può essere corrisposto l'assegno di mantenimento. Per sapere come quando cessa l'obbligo di corrispondere l'assegno di mantenimento clicca qui.
L'assegno di mantenimento, come previsto dall'articolo 156 del Codice Civile, è calcolato con l'obiettivo di garantire all'ex coniuge economicamente meno "fortunato" la capacità di essere autonomo dal punto di vista finanziario.
Art. 156 Codice Civile : "Il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall'altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri." "L'entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell'obbligato" "Resta fermo l'obbligo di prestare gli alimenti di cui agli articoli 433 e seguenti "
Qualora sopravvengano giustificati motivi il giudice, su istanza di parte, può disporre la revoca o la modifica dei provvedimenti. È ampiamente noto che l'importo dell'assegno di mantenimento non sia una cifra statica destinata a rimanere invariata per sempre.
Al contrario, può essere modificato, e la revisione può essere richiesta nel momento in cui si verifichi un cambiamento, positivo o negativo, nella situazione economica dell'ex coniuge che deve effettuare il pagamento o del beneficiario. In conseguenza di ciò, l'importo precedentemente stabilito può essere soggetto ad aumento o riduzione, a seconda delle circostanze specifiche.
L'obbligo di corrispondere l'assegno di mantenimento non è automatico e dipende da vari fattori. Alcuni dei criteri che vengono presi in considerazione includono:
Una volta stabilito, l’assegno di mantenimento può essere ricalcolato in caso di modificazioni delle condizioni. Questo può avvenire in caso di nuove relazioni con o senza convivenza, nuove attività lavorative, anche non dichiarate, miglioramento delle condizioni economiche.
La revoca dell'Assegno di Mantenimento al coniuge può verificarsi in diverse situazioni. Ecco alcune delle principali cause:
Qualora vi sia una modificazione, anche successiva, delle condizioni economiche dell'ex coniuge è possibile richiedere, su istanza di parte, al giudice la modifica dell'assegno di mantenimento. Alcune casistiche che possono dar seguito a tale richiesta sono:
Se l'ex coniuge, beneficiario dell'assegno di mantenimento, stabilisce una nuova convivenza stabile e duratura l'obbligo di corrispondere l'assegno di mantenimento decade. Non è necessario quindi che l'ex-coniuge contragga nuovamente un matrimonio, ma è sufficiente che lo stesso crei un nuovo contesto famigliare solido. Tale circostanza porta un miglioramento della situazione economica dell'ex-coniuge tale da far decadere il versamento dell'assegno di mantenimento. Tale circostanza non include l'assegno di mantenimento per i figli.
Se invece è l'ex-coniuge che deve versare l'assegno di mantenimento ad istaurare una nuova convivenza, la stessa, non inibisce il suo obbligo a versare il mantenimento.
Tale circostanza fa riferimento ad entrambi i coniugi. Qualora vi sia una modificazione della situazione lavorativa, sia dell'ex-coniuge ricevente che di quello obbligato a corrispondere il mantenimento, può essere richiesta una rivalutazione. Tali situazioni possono comprendere: la sussistenza di un nuovo impiego per la parte ricevente o un ridimensionamento/diminuzione dello stipendio o perdita del posto di lavoro della parte obbligata.
Cosa succede se l'ex-coniuge svolge attività lavorative non dichiarate? In questo caso sono le parti che devono produrre al giudice gli elementi per decidere il c.d. onere della prova. La Corte di Cassazione si è espressa in merito con numerose Sentenze. La Sentenza 19042/2003 afferma il principio secondo cui, l'assegno di mantenimento, deve tenere conto delle condizioni di fatto, compresi i redditi percepiti da un'attività lavorativa anche svolta senza regolare contratto. Nuovamente con la Sentenza 21047/2004, la Corte ha affermato che "Il reddito da lavoro nero può negare l'assegno di mantenimento. In sede di separazione, il giudice, nel ricostruire le situazioni patrimoniali dei rispettivi coniugi, al fine di verificarne l'adeguatezza alla conservazione del precedente tenore di vita, può tenere conto del reddito da attività lavorativa non dichiarata".
Cosa succede in sede di separazione nel caso di somme non dichiarate?
Clicca qui e leggi l'articolo
Tenendo sempre in considerazione l’obbiettivo che il cliente vuole ottenere, per esempio acquisire dati e prove utili al fine di richiedere la revoca dell'assegno di mantenimento o l'aumento dello stesso, le indagini vengono svolte mediante:
Affidarsi ad un’Agenzia Investigativa vuol dire essere in grado di dimostrare le modificazioni della situazione patrimoniale/affettiva dell'ex coniuge tramite documentazione legalmente riconosciuta dal Tribunale e di conseguenza acquisire dati e prove determinanti per richiedere la rivalutazione dell'assegno di mantenimento.
Alcuni Articoli sui quotidiani nazionali che parlano della nostra Agenzia Investigativa
Facciamo parte delle più Importanti Associazioni Investigative Nazionali e Internazionali
DPO (Data Protection Officer): ARGO BUSINESS SOLUTIONS srl - dpo.investigazioni@argobs.com - 011.19.11.53.59 | Informativa Privacy