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lo Conoscono Tutti Agenzia Investigativa delle Alpi
Le indagini per infedeltà coniugale vengono svolte mediante attività investigative che hanno come finalità la ricerca di prove utili al fine di documentare l'infedeltà. Agenzia Investigativa delle Alpi dal 1992 svolge Indagini per Tradimento e Infedeltà Coniugale. Le attività investigative vengono coordinate e sviluppate nell'interesse del cliente consapevoli che per ottenere l’addebito per colpa occorra dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, l’infedeltà coniugale.
Con tali presupposti si dà vita alle indagini, il cui esito viene sempre dettagliato all’interno di rapporti investigativi producibili in sede giudiziaria unitamente, quando richiesta, alla testimonianza giurata dei nostri agenti.
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Prove tradimento legalmente valide
Come riconoscere un tradimento? Spesso quando parliamo di Infedeltà Coniugale e Tradimento ci viene posta questa domanda. Anche se non è possibile indicare una casistica valida per tutte le situazioni, la nostra esperienza ci ha permesso di indicare alcuni punti ricorrenti:
Spesso il partner può anche dimostrare un'assenza di preoccupazione e insofferenza per l'andamento della relazione, risultando anche polemico nei confronti del partner.
Scopri di più: Psicologia del tradimento
Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Secondo l'articolo 143 del Codice Civile: "Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione".
L'infedeltà costituisce una violazione grave dei doveri coniugali, quando il coniuge dimostra la violazione dell’obbligo di fedeltà infatti, nessun altro onere probatorio grava in capo allo stesso.
Cosa succede nel caso in cui il tradimento avvenga online? Scopri di più e leggi l'articolo,
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È legittimo rivolgersi ad un'Agenzia Investigativa al fine di documentare l'infedeltà del proprio coniuge. Anche la Corte di Cassazione si è espressa in merito con la Sentenza n. 11516 del 23 maggio 2014. Nel caso specifico, in sede di separazione, il marito richiede che la separazione avvenga a carico della moglie, ciò in relazione alle prove del tradimento consumato dalla Stessa nei mesi precedenti. La Corte di Appello accetta questa tesi e revoca l'assegno di mantenimento alla moglie. Successivamente la donna presentò ricorso alla Corte di Cassazione, lamentando in particolare la non utilizzabilità delle prove investigative. La Cassazione rigetta questo ricorso affermando così la piena legittimità dell’utilizzo delle relazioni investigative.
Le prove che il marito aveva portato in giudizio sono da ritenersi determinanti per la responsabilità adulterina della moglie. Infatti le prove hanno consentito che, in ambito giudiziale, sia stato possibile ricostruire effettivamente la violazione del dovere di fedeltà del coniuge.
Scopri di più: Separazione con addebito
La violazione dei doveri derivanti dal matrimonio può portare all'addebito nella separazione. Ad esempio l'infedeltà coniugale può provocare una crisi tale da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza. Ai sensi del Codice Civile art. 151: "La separazione può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all'educazione della prole."
Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione. Il giudice, ai sensi dell'art. 156 del Codice Civile, stabilisce un assegno di mantenimento a favore del coniuge a cui sia addebitata la separazione. Infine il coniuge a cui è addebitata la separazione perde i diritti successori, che invece spettano al coniuge separato senza addebito. Il coniuge destinatario dell'addebito ha diritto ad un assegno vitalizio qualora, al momento dell'apertura del testamento, fosse destinatario degli alimenti da parte del de cuius.
Tenendo sempre in considerazione l’obbiettivo che il cliente vuole ottenere, per esempio accertare l’infedeltà coniugale del coniuge/ tradimento accertato tramite:
Affidarsi ad un’Agenzia Investigativa vuol dire essere in grado di dimostrare la presenza di una relazione extraconiugale tramite documentazione legalmente riconosciuta dal Tribunale e di conseguenza avvalersi dei Diritti di addebito di colpa a carico del coniuge di cui è stata dimostrata l’infedeltà.
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un marito separato che aveva sottratto con violenza il cellulare della moglie. L'uomo, condannato per rapina e lesioni personali, affermava di avere ottenuto il consenso implicito del coniuge per l'accesso al telefono contraddicendo la versione dei fatti della stessa, che sosteneva la sottrazione essere stata violenta.
La Corte ha stabilito che sottrarre con violenza il cellulare del partner per ottenere prove di un tradimento costituisce il reato di rapina. Il prendere il telefono del partner contro la sua volontà al fine di cercare prove di infedeltà è considerata un'indebita intrusione nella sfera privata della persona offesa, violando il suo diritto alla riservatezza sessuale, anche se avviene all'interno del rapporto coniugale.
Scopri di più: È reato sottrarre il cellulare del partner per scoprire il tradimento
La Sentenza n. 25966 del 2 Settembre 2022 della Corte di Cassazione riguarda il rapporto tra perdono e tradimento. Il caso coinvolge uno stilista che aveva perdonato più infedeltà della moglie in passato. Dopo ulteriori tradimenti si è ritenuto che questi comportamenti avessero compromesso la relazione, portando alla sua fine. La Corte ha attribuito alla moglie la separazione a causa delle infedeltà successive, nonostante il perdono iniziale. Questo dimostra che la precedente clemenza per il tradimento non esclude il reclamo per quelli seguenti, specialmente se frequenti e continui. La Corte ha chiarito che l'infedeltà è grave e può rendere insostenibile il matrimonio, giustificando l'addebito della separazione, a meno di altre cause che abbiano compromesso il rapporto coniugale.
Scopri di più: Perdonare un tradimento: cosa succede in caso di altre infedeltà
La Sentenza n. 585/2014 della Corte di Cassazione ha riconosciuto la prescrizione del reato di sottrazione di corrispondenza. Tuttavia, ha respinto il ricorso di una ex moglie per il risarcimento del danno derivante dalla consultazione della corrispondenza bancaria dell'ex partner durante la causa di separazione. La Corte aveva chiarito precedentemente che l'utilizzo di documenti ottenuti in maniera illegale è giustificabile solo se è l'unico mezzo disponibile per difendersi e se l'imputato può dimostrarlo.
Scopri di più: Leggere la corrispondenza dell’ex coniuge è reato?
La Sentenza della Corte di Cassazione n. 23035 del 10 giugno 2021 ha stabilito che l'azione di accedere in modo clandestino alla casella di posta elettronica del partner per leggere i messaggi costituisce due diversi illeciti. In particolare, si tratta di accesso abusivo a sistema informatico (art. 615 ter codice penale) e violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza (art. 616 codice penale). La sentenza sottolinea che, anche se il partner ha precedentemente fornito le credenziali, il loro utilizzo in un'occasione successiva e senza autorizzazione è considerato reato.
Scopri di più: Spiare le conversazioni SMS e Email del Partner è reato?
Il Tribunale di Ancona, con la Sentenza n. 1602/21, ha dichiarato l'insufficienza delle copie dei messaggi presentate dal coniuge per dimostrare l'infedeltà dell'altro. Nel caso specifico, la moglie aveva fornito screenshot di conversazioni piccanti tra il marito e l'amante su Facebook. Tuttavia, poiché non ha presentato lo smartphone e non ha chiarito la provenienza della documentazione, il tribunale ha escluso la prova in sede giudiziaria. Inoltre, è stato sottolineato che l'accesso abusivo a sistemi informatici, come WhatsApp, costituisce reato e non è giustificato dal diritto di difendersi. Di conseguenza, non è stata dimostrata la violazione dei doveri coniugali nel caso specifico.
Scopri di più: Screenshot: sono validi per dimostrare il Tradimento?
La Corte di Cassazione, con la decisione n. 35778 del 30 agosto 2016, stabilisce che lo stalking si configura quando il comportamento del soggetto provoca nella vittima ansia e timore per la propria incolumità. La sentenza sottolinea che il reato può verificarsi anche senza un mutamento evidente delle abitudini della persona offesa; è sufficiente che la condotta incriminata generi un tale stato emotivo nella stessa.
Inoltre, la Corte di Cassazione, con la decisione n. 21407 del 23 maggio 2016, afferma che per configurare lo stalking bastano atti di molestie rappresentati da singoli messaggi pubblicati su social network come Facebook. Questo implica che le agenzie investigative possono utilizzare tali prove per accertare comportamenti rientranti nella fattispecie, fornendo evidenze di rilevanza giuridica e processuale.
Scopri di più: Agenzia Investigativa per i casi di Stalking
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