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Il fenomeno della truffa online è regolato principalmente dall’articolo 640 del Codice Penale, che punisce chi, mediante artifici e raggiri, induce qualcuno in errore per ottenere un vantaggio ingiusto, causando un danno alla vittima. La digitalizzazione ha trasformato la natura delle truffe, rendendole più pervasive e difficili da identificare. Internet offre ai truffatori nuove opportunità per operare in modo anonimo e su scala globale, sfruttando la distanza fisica e l'assenza di contatto diretto con le vittime.
Con la crescita esponenziale delle attività economiche e sociali online, il sistema legislativo ha dovuto evolversi per affrontare le nuove sfide legate ai reati informatici. Le truffe online non si limitano più a semplici raggiri economici, ma includono una vasta gamma di reati come il furto d'identità, la clonazione di carte di credito, l'accesso abusivo ai sistemi informatici e la frode informatica. Questa è disciplinata dall’articolo 640-ter del Codice Penale, che prevede pene severe per chi manipola sistemi informatici al fine di ottenere un vantaggio economico.
La truffa online rientra anche tra i reati con aggravanti, specialmente quando il reato viene commesso sfruttando la vulnerabilità della vittima attraverso tecnologie complesse o l’anonimato del web. L'articolo 61 del Codice Penale stabilisce che, in caso di minorata difesa, cioè quando la vittima si trova in una posizione di svantaggio, le pene possono essere incrementate.
Il DDL Cyber, recentemente introdotto, rappresenta un passo significativo nel rafforzamento delle misure di protezione per le vittime di truffe online. Questo disegno di legge risponde all'esigenza di contrastare la crescita dei reati digitali, introducendo nuove disposizioni per punire i responsabili e proteggere le vittime. Tra le novità principali c’è l’aggravamento delle pene per chi commette truffe sfruttando la rete e strumenti di pagamento digitali, come le criptovalute.
Inoltre, il DDL Cyber facilita il processo di denuncia attraverso piattaforme telematiche dedicate, consentendo alle vittime di truffe online di segnalare i reati in modo rapido e sicuro. L’obiettivo è quello di rendere più semplice e immediato l’accesso alla giustizia, permettendo un intervento tempestivo delle autorità competenti. Grazie a queste nuove tutele, le forze dell’ordine possono collaborare a livello internazionale per individuare e bloccare i responsabili, anche quando operano da Paesi esteri.
Una delle sfide più complesse nella lotta alle truffe online è il recupero delle somme sottratte. Il DDL Cyber prevede la possibilità di ricorrere a fondi di garanzia, creati appositamente per aiutare le vittime a recuperare parte delle perdite subite a causa di frodi telematiche.
Il panorama delle truffe online è in costante evoluzione, con nuove modalità di raggiro che emergono regolarmente. Tra le più comuni troviamo:
Queste truffe possono avere conseguenze devastanti, non solo dal punto di vista economico, ma anche emotivo, lasciando le vittime con un profondo senso di vulnerabilità.
Proteggersi dalle truffe online richiede una combinazione di consapevolezza, strumenti di sicurezza e buon senso. Ecco alcune misure preventive fondamentali:
Se sei vittima di una truffa online, è importante agire rapidamente per ridurre i danni. Ecco cosa fare:
Come riportato anche nell'articolo del Sole24Ore del 4 Marzo 2024 "Boom di nuove truffe online. Come difendersi" : "Dai dati della Polizia Postale emerge che nel 2023 le frodi denunciate sono circa 17mila per un controvalore record di 140milioni di euro, di cui 111 milioni sono relative al trading online". Anche il quotidiano Repubblica ha recentemente affrontato il tema delle truffe online. In un articolo del 31 Maggio 2024 "Truffe online, 6 su 10 avvengono su piattaforme Meta: Facebook, Instagram e Whatsapp" il noto quotidiano riporta come "I social media sono il principale terreno di caccia utilizzato dai truffatori. In particolare le piattaforme di Meta: Facebook, Instagram, Whatsapp e Messenger. I dati della banca britannica Revolut dicono che nella seconda metà del 2023, il 77% delle truffe segnalate dai propri clienti nello spazio economico europeo è iniziato su un social e, di queste, il 59% su una piattaforma Meta, dove è stato sottratto il 27% delle somme."
Il Deepfake è una pratica che consiste nella manipolazione, basata sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale (AI), di contenuti multimediali come ad esempio file audio, video, ecc. Il deepfake utilizza tecnologie di apprendimento automatico per sovrapporre immagini e video. Gli stessi, all'apparenza identici o simili all'originale, sono in realtà alterati al fine di rappresentare situazioni non esistenti. Questa pratica si basa su algoritmi in grado di imitare sembianze, voci e volti di persone al fine di creare una falsa rappresentazione degli stessi.
Ma il Deepfake quali tipi di conseguenze e rischi porta alle vittime? E' ovvio che questa tecnica arreca un danno sia morale che reputazionale a chi è vittima. La vittima infatti può andare in contro a :
Leggi l'articolo completo : "Deepfake come riconoscerle e come tutelari"
Quando si diventa vittima di una truffa online, agire tempestivamente è fondamentale. Il ruolo dell'agenzia investigativa può essere cruciale. Grazie a tecniche investigative avanzate, un'agenzia può:
Per ricevere maggiori informazioni e sapere come è possibile contattare un'Agenzia Investigativa per svolgere indagini per persone e/o aziende è sufficiente contattare il numero verde: 800.090.370 per parlare con Investigatori Professionisti.
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