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L'assenza ingiustificata si verifica quando un dipendente non si presenta presso il proprio lavoro, senza avvisare preventivamente il datore di lavoro o senza fornire una giustificazione valida per la mancata prestazione lavorativa. Il Codice Civile stabilisce che ogni lavoratore è tenuto a rispettare l’obbligo di diligenza, previsto dall'articolo 2104, che comprende la comunicazione tempestiva delle cause dell’assenza. In caso contrario, l'assenza viene considerata ingiustificata e può portare a conseguenze disciplinari di diversa natura, a seconda del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile.
La mancata comunicazione può includere diversi scenari, come un’assenza per malattia non segnalata con il certificato medico, o una mancata comunicazione per ferie o permessi. In ogni caso, per evitare che un’assenza sia considerata ingiustificata, è fondamentale fornire documentazione tempestiva e completa, anche nei giorni seguenti, se impossibilitati a farlo in anticipo.
La prima conseguenza dell’assenza ingiustificata riguarda la retribuzione. Il dipendente non ha diritto allo stipendio per i giorni in cui si è assentato senza una valida giustificazione, e la sua assenza non dà luogo a maturazione di ferie, permessi o altre indennità come il TFR, la tredicesima o la quattordicesima.
L’assenza ingiustificata rappresenta un illecito disciplinare, che può comportare sanzioni graduate in base alla gravità dell’infrazione. Oltre alla perdita della retribuzione, le sanzioni possono includere:
In alcuni casi, quando l'assenza si protrae o quando il dipendente ha già ricevuto richiami per comportamenti simili, l'azienda può decidere di ricorrere a provvedimenti più severi, come il licenziamento.
Ogni contratto collettivo stabilisce regole differenti, ma nella maggior parte dei casi, un'assenza ingiustificata prolungata può portare al licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo. Il licenziamento per giusta causa è immediato e non richiede il preavviso: si tratta di una forma di licenziamento adottata in presenza di una violazione particolarmente grave degli obblighi contrattuali, come nel caso di un’assenza ingiustificata protratta per più giorni.
Non esiste un numero standard di giorni di assenza ingiustificata che porti automaticamente al licenziamento, ma la maggior parte dei contratti collettivi prevede che un dipendente possa essere licenziato dopo 3 o 4 giorni di assenza ingiustificata. Ad esempio, il CCNL del commercio prevede il licenziamento dopo 3 giorni di assenza, mentre il contratto dei metalmeccanici lo stabilisce dopo 5 giorni. Questo dimostra che, sebbene non esista una normativa univoca a livello nazionale, è fondamentale che sia il lavoratore che l'azienda facciano riferimento al proprio CCNL per conoscere le regole specifiche.
Inoltre, il datore di lavoro è tenuto a contestare l’assenza al dipendente tramite una formale contestazione disciplinare, fornendo al lavoratore 5 giorni di tempo per giustificare l'assenza o fornire una spiegazione adeguata. Se la giustificazione non viene accettata, l'azienda può procedere con il licenziamento.
La procedura per il licenziamento per assenza ingiustificata non è immediata, poiché deve essere seguito un iter disciplinare. Innanzitutto, l’azienda deve inviare una lettera di contestazione nella quale viene specificata l’assenza e viene richiesto al dipendente di fornire spiegazioni. Se il lavoratore non fornisce una motivazione accettabile entro i tempi previsti, il datore di lavoro può procedere al licenziamento.
I rischi per il dipendente che si assenta ingiustificatamente non riguardano solo la perdita della retribuzione giornaliera, ma anche l’esposizione a sanzioni disciplinari e, nei casi più gravi, il licenziamento. Quando il datore di lavoro opta per il licenziamento per giusta causa, il dipendente non ha diritto al preavviso e perde immediatamente il posto di lavoro. Tuttavia, anche in caso di licenziamento per assenza ingiustificata, il dipendente può accedere alla disoccupazione (NASpI), poiché si tratta di una forma di disoccupazione involontaria.
Le situazioni di particolare gravità si verificano quando l’assenza ingiustificata dura più giorni consecutivi e provoca un danno all’organizzazione del lavoro. Ad esempio, un’assenza che impedisce la continuità del servizio o che compromette il normale svolgimento delle attività lavorative può portare a un licenziamento immediato. Anche se il dipendente non causa un danno diretto all’azienda, il solo fatto di non rispettare gli obblighi contrattuali può essere sufficiente per interrompere il rapporto di lavoro.
Esistono tuttavia alcune situazioni in cui il lavoratore può evitare il licenziamento anche in caso di assenza ingiustificata. Se ad esempio l’assenza è motivata da un’emergenza o da cause di forza maggiore che impediscono la tempestiva comunicazione al datore di lavoro, la giustificazione può essere accettata. Questo potrebbe includere situazioni gravi come un incidente o un’improvvisa emergenza familiare.
Il licenziamento per assenza ingiustificata scatta quando il lavoratore si assenta senza fornire giustificazioni e la sua mancanza supera i limiti imposti dal contratto collettivo. Tuttavia, prima di procedere con il licenziamento, il datore di lavoro deve seguire una procedura disciplinare corretta, che include la contestazione e la possibilità di difesa del dipendente.
In conclusione, il lavoratore che non rispetta gli obblighi contrattuali legati alla presenza sul posto di lavoro, senza fornire giustificazioni adeguate, si espone al rischio di perdere il proprio impiego e a subire ulteriori conseguenze disciplinari.
Un'agenzia investigativa può essere di grande supporto nei casi di assenza ingiustificata. Quando un datore di lavoro ha sospetti su assenze frequenti e non giustificate da parte di un dipendente, un'agenzia investigativa può intervenire con metodi professionali e legali per verificare l'effettiva motivazione dell'assenza. Ecco alcune delle attività che un'agenzia investigativa può svolgere in questi casi:
In questo modo, un'agenzia investigativa fornisce un valido supporto per tutelare l'azienda e garantire il rispetto delle regole interne.
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